AURELIA +1 Hz di Robertina Sebjanic

12 novembre, Casa della Musica, via Capitelli 3, Trieste, ore 19,00
Aurelia 1 +Hz, proto viva sonification, audio–visual performance, concept e realizzazione Robertina Sebjanic, programmazione e consulenza  Slavko  Glamocanin; co-production DécaLab and  Le Cube – Centre de Création numerique Paris 2015

Aurelia +1 Hz è una performance sono-visiva di straordinaria pregnanza concettuale da un lato – è frutto di un’assidua ricerca scientifica condotta nell’ambito dell’Università di Lubiana – e di affascinante spettacolarità dall’altro. Ne è autrice l’artista/ricercatrice ROBERTINA SEBJANIC di Lubiana.

Il Gruppo78 intende proporla al pubblico triestino, considerandola un a performnce di grande attrazione scientifico/spettacolare realizzata con tecnologie avanzatissime conseguite attraverso la collaborazione di DécaLab e Le Cube . Centre de création numerique di Parigi (febbraio 2015).

È un’analisi del mondo meraviglioso delle meduse – l’Aurelia è una specie che abbonda nell’alto Adriatico – condotta con l’assistenza della scienziata Alenka Milej che dirige il National Institute of Biology,  Marine Biology Station di Pirano. Le meduse, nell’era della sesta estinzione, dopo essere vissute nei mari e negli oceani del mondo per oltre 500 milioni di anni, senza mai subire dei danni appaiono oggi  l’archivio perfetto dell’evoluzione, dandoci delle indicazioni potenziali che il futuro, con il progresso biotecnologico e medico-molecolare, può far proprio. L’eternità delle meduse, alcune specie presentano questa caratteristica – ha alimentato il più antico sogno dell’umanità, quello della mitica ricerca delle fonti dell’eterna giovinezza e dell’immortalità. Le migliorate condizioni di vita in un mondo tecnologicamente avanzato ci permettono di orientarci verso una vita significativamente più lunga di quella del passato. Ma quanto lunga è lunga abbastanza? La risposta sembra essere nelle mani  dei cosmetici  e delle industrie farmaceutiche che usano i potere dei biopolitici e il capitale per dividere la nostra società tra quelli che sono in grado di prolungare la propria vita e quelli che tentano soltanto di sopravvivere.

Le tattiche storiche delle civilizzazioni tendenti ad assicurare le loro immortalità culturale sono oggi contrastate dalle possibilità biotecnologiche dell’attuale disegno e controllo della vita che richiedono una ridefinizione critica dei valori sociali.

Partendo da questi presupposti Robertina Sebjanic concepisce e realizza una performance sonora dove i suoni sono generati e trasmessi live dalla medusa Aurelia Aurita, mescolati assieme a quelli registrati – un archivio di reminiscenze temporali – raccolti durante il tempo degli esperimenti di sonorizzazione con le meduse nel corso del progetto di sviluppo del team di ricerca  Portizmir#3 Deep Blue. Sia i suoni registrati sia i suoni live costituiscono un nuovo paesaggio sonoro. Insieme ci conducono ad un’esperienza immersiva sono-visiva.

Con la collaborazione di AQUARI ZEN, via Genova, 23, Trieste

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