22/10/2008 – “MANIFESTI D’ ARTISTA 2008” – VI appuntamento

Lunedì 27 ottobre sesto ed ultimo appuntamento, per quest’anno, di “MANIFESTI D’ARTISTA”, promosso dal Gruppo78, a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo. Il luogo dell’incontro è quello solito: via F. Severo, angolo Foro Ulpiano alle ore 18.30.
Tre gli artisti che si offrono al pubblico sguardo, in dimensioni gigantesche, con linguaggi e significati del tutto differenti tra loro; Paolo Ravalico Scerri, Paolo Toffolutti, Cristina Treppo.

Enigmatico quanto essenziale il manifesto di Paolo Ravalico Scerri che si ispira, sul piano linguistico, alla segnaletica stradale,  con un conciso personaggio in bici color azzurro turchese, accompagnato dalla dicitura “go bike – usa la testa”. L’ enigma  si scioglie aprendo l’indirizzo web iscritto sotto l’immagine – www.scerri.eu –  con il quale ci si collega ad un video dell’artista del 1998, dove appare la mitica nonna Maria Scerri che tranquillamente pedala in mezzo al verde.  “Viaggiare – to travel” s’intitola il video, concetto espresso con il traslato della nonna in cyclette apparentemente lanciata a percorrere il mondo. Stimolo comunque, in un gioco visivo bonariamente ironico, al movimento, allo spostamento, al viaggio, usando possibilmente la testa.

Paolo Toffolutti, di Udine, ci propone una giovane ragazza riversa su di una panchina in un giardino: Marina 2. E’ uno scatto fotografico che appartiene ad una curiosa indagine che l’artista sta conducendo:  una “tassonomia di tutte le persone che hanno lo stesso nome”. Ricerca “aleatoria e in sé priva di fondamento” condotta con apparenze scientifiche  allo scopo di identificare ipotetici caratteri comuni tra le persone dello stesso nome. L’indagine, attraverso l’immagine, vorrebbe anche rendere manifesto un possibile segreto destino già iscritto -secondo la credenza popolare- nel nome di battesimo di ciascun individuo. Un’attenta lettura dei dettagli e delle informazioni fornite dalla fotografia, come un documento aperto da interpretare, potrebbe raggiungere questo obiettivo. Ma c’è anche l’intrigo del nome Marina, dai molteplici significati come sostantivo, ad accrescere l’aura di mistero attorno alla proiezione futura del soggetto.

Cristina Treppo, pure di Udine, ha scelto per il suo manifesto un’immagine fotografica della serie “Museum” che raccoglie fotografie scattate in musei di storia naturale. Il titolo è “Reperto osseo”. Intende raccontare, rivela l’artista, l’atmosfera tutt’altro che macabra che regna in questi musei frequentati spesso da bambini che si aggirano divertiti tra scheletri e animali imbalsamati. Il reperto in questione – un teschio umano –  appare organizzato, dentro alla sua teca, per essere osservato nei suoi particolari strutturali interni, con l’aiuto di aste metalliche, viti, bulloni. Nella sua forma esplosa, per meglio catturarne i dettagli,  assomiglia a un fiore dai petali dischiusi, reso ancor più delicato da una vibrante colorazione verde attraversata dalla luce. Il teschio si trasforma così in qualcosa di organicamente vivo, oscurando l’idea della morte che comunque contiene.

 

Info:   GRUPPO 78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail:  [email protected]
[email protected]
web:  www.gruppo78.it

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