20/01/2003 – “Smagliature”, personale dell’artista Raffaella Busdon

Luogo: Teatro Miela, piazza Duca degli Abruzzi, 3, Trieste
Promozione: GRUPPO 78 international Contemporary Art in
Collaborazione con BONAWENTURA
Curatore: Maria Campitelli
Inaugurazione: venerdì 7 febbraio 2003, ore 18.30
Durata:7 – 28 febbraio 2003
Orario: in concomitanza con l’apertura del teatro (tel. +39040.365119)

Smagliature, ovvero le défaillances, gli scarti dell’essere, registrabili tra le trame del suo metaforico tessuto connettivo. Come una pausa, un’assenza, una sospensione, che insidia il ritmo della quotidianità, s’insinua tra i gesti dell’agire, precipitando per un istante la coscienza esistenziale sulla soglia del baratro : una sospensione dove tutto e nulla si accomunano. Raffaella Busdon con la sua sofisticata pittura tutta giocata su sapienti passaggi di bianco-nero (e dove il bianco non è dipinto, ma ottenuto per trasparenza dal fondo della tela) illustra questi momenti in cui i gesti si allentano, gli occhi vagano nel vuoto o s’interrogano attoniti. E’ la registrazione di istanti di vita quotidiana attraversati da un baleno d’infinito, ripresi dapprima con lo scatto fotografico e traslati in pittura in una versione dove la precisa figuralità dei personaggi, – singoli o in coppia – s’innesta in un tessuto pittorico che attorno crea astratte cadenze ambientali. Ne vien fuori la loro straordinaria veridicità, immagini investite da lampi di drammaticità, o da nebbie di sospesa incertezza e perplessità, al cui coinvolgimento è difficile sottrarsi.
Una pittura dunque di insolita intensità, sostenuta da una riflessione di radice filosofica, che nell’attuale recupero di figuratività pittorica, occupa un posto autonomo, del tutto singolare.

Raffaella Busdon ha studiato scenografia all’Accademia di Venezia. Ha al suo attivo parecchie personali in Italia (Latina, Galleria Romberg) e all’estero, specie nella MittelEuropa (Austria, Germania, Slovenia…) Questa è la sua prima vera personale triestina.

  

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