22/10/2008 – “IL SEGNO METAMORFICO”

 

 

 

Mostra : Il segno metamorfico
Autore : DANIELA FRAUSIN
Promozione : Scuola Internazionale di grafica, Venezia; in collaborazione con l’associazione culturale  Gruppo 78, Trieste
Curatela : Maria Campitelli
Inaugurazione : martedì 28 ottobre 2008, ore 18,30
Luogo : Scuola Internazionale di Grafica, Cannaregio 1798, Venezia
Durata : 29.10 – 14.11.2008
: prorogata al 28 novembre.
Orario : lunedì/venerdì 10/13 – 14/19; sabato e festivi chiuso

Martedì 28 ottobre s’inaugura, alle ore 18.30, la mostra personale di DANIELA FRAUSIN dal titolo “Il segno metamorfico” presso la sede della Scuola Internazionale di Grafica a Venezia. La mostra è conseguente al primo premio ottenuto l’anno scorso alla X° edizione del premio Giorgio Teardo. Comprende una trentina di stampe, in prevalenza xilografie  trattate con raffinate varianti tecniche – frutto della costante ricerca condotta dall’artista –  insieme ad alcuni bulini e puntesecche su rame. “Il segno metamorfico” è legato al mito di Dafne, che è il tema centrale attorno a cui ruota la produzione più recente di Daniela Frausin; essa è caratterizzata pertanto da una costante mobilità e fluenza di segni in relazione al concetto di trasformazione, rappresentato dalla mitica fanciulla tramutata in alloro.
Scrive Maria Campitelli nella presentazione del catalogo :

“Da alcuni anni Daniela Frausin insegue la grafica, o per meglio dire le tecniche incisorie che ben rispondono alla sua intrinseca vocazione alla fattualità. Gusto della ricerca, della sperimentazione e curiosità per esiti imprevedibili applicando tecniche innovative o rispolverando antiche procedure praticate da illustri maestri della storia, la sollecitano ad insistere sui processi della stampa, trovando grande soddisfazione nell’attuarli anche per la congenialità con un lavoro che richiede sforzo, precisione, grande capacità manuale…
…“Le xilografie, nate una dall’altra, in sequenze o isolate, sono accomunate dal fluire dei segni, un movimento ondoso incessante in cui è assorbita sia la  fanciulla figlia della terra, sia l’albero di alloro in cui si sta trasformando per sottrarsi alle brame di Apollo e sia la generale metamorfosi di situazioni e cose. Il mito di Ovidio è un riferimento; il flusso di linee che si inseguono, si snodano parallele o divergenti, scavate con grande perizia nel legno o nel forex, racconta una generale realtà in perenne trasformazione, una vibrazione e un impulso dinamico irrefrenabili che costituiscono il segnale primo della vita”…

La mostra sarà visitabile fino al 28 novembre.

 

Info:   GRUPPO 78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail:  [email protected]
[email protected]
web:  www.gruppo78.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *