04/06/2007 – PUBLIC ART

a trieste e dintorni / natura naturans 12

11 giugno –  11 novembre 2007
a cura di MARIA CAMPITELLI in collaborazione con Elisa Vladilo e Anna L. M. Fraschetti
organizzazione Gruppo78 – International Contemporary Art

“PUBLIC ART a trieste e dintorni” è il grande progetto del GRUPPO 78 I. C. A. per la 12° edizione del ciclo Natura Naturans che si svolgerà a Trieste in svariate sedi.

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Un grande evento, articolato in vari momenti, che vuole prendere in considerazione un modo di intendere e fare arte in relazione a spazi e realtà pubbliche, manifestandosi sul territorio urbano ed extraurbano, ma anche in rapporto all’altro, alla comunità, alla società, con interventi che coinvolgono parte di essa, in una comunicazione diretta con la gente che dal ruolo di spettatrice passa a quello di protagonista dell’atto creativo, nell’intento di produrre cambiamenti consapevoli, utili al progresso sociale.

Il progetto intende utilizzare nuove forme di comunicazione che si rivolgeranno al pubblico delle strade, degli spazi pubblici cittadini, tramite work-shop di natura socio-relazionale, intervenendo negli spazi d’affissione pubblicitaria, con “manifesti d’artista”, per una vetrina d’arte sulle strade, negli spazi pubblici – gangli vitali della città, luoghi di confine, problematici luoghi di periferia –  con lavori Site specific  e interventi performativi “relazionali”.

A queste forme rivoluzionarie di comunicazione, che puntano al recupero e alla centralità di una dimensione umana accantonata dal sistema mediatico in atto, si affiancheranno forme più tradizionali allo scopo di informare e tenere le fila del progetto, mediante una mostra internazionale documentativa e un convegno internazionale dove artisti, curatori, architetti, urbanisti, pubblici amministratori, discuteranno  delle varie facce della public art.

Una pubblicazione finale che raccoglierà tutto il materiale della varie fasi.

La realtà “public art” è un fenomeno relativamente recente, a estensione vastissima. E’ apparso negli anni ’70, soprattutto in Inghilterra e in America, inizialmente attraverso la land-art, la earth-art, quando l’arte ha sentito il bisogno di uscire dai suoi luoghi deputati, cioè musei e gallerie, per esprimersi in nuove condizioni di apertura, sganciate dal sistema acquisito dell’arte.

La Public Art interviene in spazi abitati, percorsi, noti a tutti, per cui ne fruisce innanzi tutto l’umanità della strada, prima dei cosiddetti “addetti ai lavori” che se mai intervengono in un secondo momento. L’obiettivo è di ambientare nei contesti più disparati, piazze, parchi, scuole, monumenti storici.

Interventi Site specific, progettati cioè appositamente per quel luogo sì  da  trasformarlo con segnali creativi revitalizzanti, a funzione spiazzante, spesso critica, obbligando l’occasionale osservatore ad una sua rilettura. Alla fine l’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita, sollecitando gli abitanti a “vedere” con occhi nuovi il contesto ambientale in cui si snoda il loro percorso esistenziale.

Negli anni ’90 la public art, specie in Italia, si è evoluta verso la cosiddetta “arte relazionale”, che coinvolge direttamente le persone rendendole protagoniste dell’evento, con l’obiettivo di sviluppare un approccio consapevole a problematiche caratteristiche di una determinata situazione socio-ambientale, indagata dagli artisti in sinergia con altri operatori tramite workshop che si concludono con l’atto creativo. In questo modo si attua una forma di comunicazione che è base e sostanza dell’evento progettato dall’artista. Lo scopo è il cambiamento consapevole di un dato contesto sociale. L’arte di relazione ha dunque una forte connotazione comunicativo/sociale.

“PUBLIC ART a Trieste e dintorni” intende svolgere una prima ricognizione dell’arte pubblica in generale, dal momento che si è storicamente connotata in svariate accezioni, nel tentativo di iniziare un primo approccio sistemico di un fenomeno così dilatato e diversificato, che attiene ad una svolta del concetto tradizionale e consacrato di “arte”.


Queste le tappe:

MANIFESTI D’ARTISTA

Alcuni spazi d’affissione in via Fabio Severo a Trieste, di norma dedicati alla pubblicità commerciale, si tramuteranno in vetrina d’arte per la visibilità degli artisti del Gruppo78 (Giuliana Balbi, Pierpaolo Ciana, Myriam Del Bianco, Fabiola Faidiga, Daniela Frausin, Guillermo Giampietro, Cristina Lombardo, Novella Predonzan,  Luigi Merola, Massimo Premuda, Barbara Stefani, Marisa Ulcigrai, Paola Vattovani, Elisa Vladilo) di Bastiaan Arler, e degli studenti dell’Istituto d’Arte “E. U. Nordio” di Trieste.

SITE SPECIFIC E ARTE RELAZIONALE IN CITTÀ / SPECCHIO D’ACQUA 3

Annalisa Cattani, Osservatorio  in opera, Franco Vecchiet, Elisa Vladilo, Bastiaan Arler, Eltjion Valle

Interventi sul territorio della città  – nei suoi gangli vitali – e dintorni (lungo i confini con la Slovenia, nei comuni minori, dove è accentuata la componente slovena) sia di tipo comunicativo-relazionale che Site specific.

A questi si affiancherà il progetto “Specchio d’acqua 3” con un’installazione sonora del musicista Alessandro Fogar sul canale di Ponterosso.

WORKSHOP E EVENTI PERFORMATIVI

Workshop di natura comunicativo -relazionale e eventi performativi con la partecipazione di artisti del Gruppo 78 e non, in collaborazione con la facoltà di Architettura – Dipartimento di progettazione architettonica ed urbana – ed altri soggetti convergenti nella ricerca universitaria (Azienda di Sanità, Ater, Equal) per la riqualificazione di determinate aree periferiche della città percorse da disagio e difficoltà.

INTERVENTI SOCIO/RELAZIONALI IN PROVINCIA

Interventi socio / relazionali nei comuni della Provincia di Trieste (Muggia, S. Dorligo, Opicina, Rupingrande, Borgo Grotta Gigante, Duino Aurisina) in collaborazione con le associazioni culturali Kons e Arteden e la partecipazione di artisti sloveni, austriaci, croati  e da altre parti d’Europa.

24 luglio agosto – 2 settembre

MOSTRA INTERNAZIONALE DOCUMENTATIVA
Palazzo Costanzi e Albo Pretorio

Bastiaan Arler, Annalisa Cattani, Paola di Bello, Alberto Duman, Ayse Erkmen, Emilio Fantin, Maik e Dirk Loebbert, Giancarlo Norese, Osservatorio in Opera (Piero Almeoni, Paola Sabatti Bassini, Roberta Sisti) Lieve Van Stappen, Bert Theis, Christof Steinbrener & Rainer Dempf, Topotek 1

Alla mostra internazionale documentativa di interventi di Public Art (foto, video, altro) si unirà, con la collaborazione del Careof di Milano, la presentazione di un video sulla grande manifestazione di Public Art che ogni 10 anni si verifica a Münster in Germania e il 2007 è l’anno in cui si svolgerà la nuova edizione; assieme a questa sarà proiettata anche l’edizione di dieci anni fa in cui si raccolgono tutti i protagonisti storicamente più significativi della Public Art mondiale.

4 – 5 ottobre

CONVEGNO
Università degli Studi, Facoltà di Lettere, androna Baciocchi

artisti: Paola Di Bello, Annalisa Cattani,  Alessandro Duman,  Emilio Fantin  e Lorenza Perelli, Gruppo Irwin, Bert Theis / curatori: Roberto Pinto, Marco Scotini, Lucia Farinati / architetti: Paola di Biagi, docente della facoltà di architettura dell’Università di Trieste, Osservatorio Nomade, Claudio Farina, Elena Carlini e Pietro Valle, Roberto Marcatti, docente  incaricato alla Facoltà del Design – Politecnico di Milano, Topotek 1 / Fondazione Città dell’arte di Michelangelo Pistoletto


PUBBLICAZIONE

E’ prevista entro la fine dell’anno la pubblicazione di un libro che raccoglierà tutte le fasi di “PUBLIC ART a Trieste e dintorni”, dalla documentazione della mostra, agli interventi sul territorio, agli atti del Convegno.

ufficio stampa
Samantha Punis
con la collaborazione di Luca Signorini
tel/fax 040 413634 / cell 339 5323693
sampuni[email protected]

info
GRUPPO 78 I.C.A.
Via Monte Cengio, 11 – 341327 Trieste
tel/fax 040 567136 / cell 339 8640784
[email protected] / www.gruppo78.it