28/05/2006 – HIBISCUS (le performances)

L’undicesima edizione del ciclo di mostre internazionali denominato Natura Naturans, dal titolo WONDERFUL che decolla il 19 maggio p.v. alla Serra di Villa Revoltella a Trieste, per la promozione del Gruppo 78, presenta una novità, un arricchimento, un corollario inedito: l’aggregazione di cinque performances, dislocate nell’arco della mostra che si protrarrà fino al 30 giugno.

Il tema della nuova mostra internazionale gravita dunque sul “meraviglioso”, sull’eccesso di vocaboli “contaminati” impiegati per costruire una dimostrazione di bellezza concentrata, di originalità d’enunciato e di visibile, di stupefacente commistione di realtà e di finzione, di proiezione metaforica di paradossi e sfide di proposizioni che rasentano l’impossibile…Un nuovo barocco? Se n’è già parlato, e da parte di teorici illustri, da Omar Calabrese a Gillo Dorfles. Si sono fatte mostre evidenziando questo orientamento che tuttavia non può identificarsi col percorso storico seicentesco, non foss’altro per l’invasività tecnologica che distingue l’espressività attuale.

L’espansione nelle performances si raccoglie sotto il nome simbolico di un fiore affascinante, l’HIBISCUS, che esibisce la sua straordinaria bellezza solo un giorno, come l’azione performativa live che si esaurisce appunto in un unico evento irripetibile.

Questi nell’ordine gli eventi che costelleranno Wonderful:

1 giugno 2006, ore 21 alla galleria LipanjePuntin, via Diaz 4 : FRANCESCO ARENA/CORPICRUDI : arena m-eats corpicrudi samantha stella’s house-sitting room live.

Cioè la proposizione live di uno degli episodi del progetto seriale ideato dal fotografo e videoartista Francesco Arena assieme al team di Corpicrudi. Esso prevede una esplorazione della casa di Samantha Stella nei suoi diversi spazi, in ciascuno dei quali si ambienta una situazione del tipo reality show, tra video-performance, foto-installazione musica electro. Linguaggi contaminati dunque per eccellenza, che evocano atmosfere del format MTV, video clip, suggestioni da web – come è stato detto nelle numerosissime recensioni che hanno accompagnato l’importante progetto. Un prodotto intensamente tecnologico, che investe, fashion, design arredamentale, sound design, dove sensazioni, desideri, sesso, si raggelano in asettica bellezza, ed i personaggi sembrano identificarsi con i lucidi oggetti da cui sono circondati. Il gioco verbale del titolo ingloba significativamente tre parole inglesi “meet, eat, meat” incontrare, mangiare, carne che rimanda al nome “corpicrudi”.

8 giugno 2006, ore 21.30, Centro Donna, Androna degli orti, 4
ELENA COLOGNI; Mnemonic Present, Un-Folding # 8

Performance di tutt’altra natura questa della Cologni, artista italiana che vive in Inghilterrra. L’interesse è verso lo status della documentazione dell’evento live (e registrato in video) che diviene parte fondante dell’evento stesso, paradosso in quanto in questo modo cessa di essere documentazione… In Mnemonic Present Un-Folding #8 (il tema ha una sua sequenzialità di proposte, con leggere varianti che costituiscono nell’insieme un unico progetto) l’artista produrrà una sovrapposizione di suoni e rumori ritardati di 8 secondi (il tempo di una percezione cosciente del presente) rispetto all’azione live E’ in sostanza un’analisi degli strati della memoria per individuarne gli influssi sul presente, e lo scarto temporale diviene il concetto principale che si attua nella differenza tra l’azione viva del piegare una lunga striscia di carta da bobine di giornale e del parlato che descrive luoghi della memoria rispetto alle stesse immagini proiettate su due schermi, e alle parole anch’esse sfasate rispetto al reale. Un terzo schermo mostrerà l’immagine ritardata assunta dalla video camera posta sulla fronte dell’artista.

10 giugno 2006, ore 21.30, Serra di Villa Revoltella
DANIELA MICHELLI: Essenza.

Anche questa performance sarà ampiamente supportata dagli assetti tecnologici, con video-proiezioni che sconfineranno nella magia di fantasie simboliche di ispirazione barocca, ad illustrazione dell’ambivalenza sessuale che è il concetto portante di “essenza”. La dualità che confluisce nella totalità dell’essenza umana, l’interscambio di particelle che connotano il maschile e il femminile e coesistono nella complessità psico/fisica degli individui, è il motivo nodale da cui nasce l’evento. Esso si traduce nell’atto di truccare un soggetto da maschile a femminile e viceversa, con sottesa volontà di superamento di pregiudizi e remore che ancora possono insidiare la diversità

23 giugno, pomeriggio, sera, estremità del Molo Audace.
MICHAEL FLIRI : Beautyoproof.

L’artista sconfina da luoghi deputati per l’esposizione artistica e si orienta verso lo spazio vivo e pulsante della città, facendo compartecipe dell’evento la cittadinanza. Il luogo prescelto per la sua performance – ideata ad hoc e perfettamente in linea con lo spirito seducente ed esplosivo dell’iniziativa – è la parte estrema del Molo Audace, di modo che cielo e mare facciano da sfondo all’avvenimento che si snoderà lungo il pomeriggio e la sera. Un nuova presenza, fatta di miriadi di palloncini colorati, fissati al suolo, crescerà man mano, con un lavoro diretto da parte dell’artista e il coinvolgimento del pubblico, divenendo sostanza performativa – fino ad esplodere ed annientarsi nel momento finale, nel buio della notte.

Azione dunque, secondo i processi operativi cari a Fliri, che matura e si definisce sul posto, assumendo i connotati che esso, assieme alla fantasia illimitata del tema, suggerisce.

30 giugno, ore 21.30, Serra di Villa Revoltella
VITALI : Véstiti di giornale!

L’ultima performance, che si svolgerà nella serata conclusiva dell’intera operazione “Wonderful” è in realtà una sorta di inusuale defilé fatto con gli indumenti originalissimi di Ivano Vitali. Da tempo l’artista costruisce abiti, giacche, jabot, utilizzando carta di giornale che riduce, con un lavoro da certosino, in filo sottile, o in lunghe strisce (specie per le gonne) che recano i segni – e i colori – de “la Gazzetta dello sport (c’è ad esempio un indumento “rosasport”), della pubblicità di “La Repubblica” e così via. Tutto infatti viene ricavato dai giornali stessi, senza alcuna aggiunta suppletiva. Wonderful, la meraviglia, esploderà così nell’inventiva, nella fantasia, nell’assoluta originalità dei mezzi usati da questo fashion designer decisamente contro corrente, per l’ammirazione e la stupefazione del pubblico.

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