flego

28/04/2003 – IMAGERIE art fashion 2

promotori: Gruppo78, Comune di Trieste, Civico Museo Revoltella

con il contributo di: Regione Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura della Provincia di Trieste, Fondazione C.R.T., A.I.A.T., Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato

curatore: Maria Campitelli

dove: Civico Museo Revoltella, Musei del Canal Grande, Planetario, Juliet, LipanjePuntin, Studio Tommaseo, Teatro Miela, Consolato Generale della Croazia, Istituto Statale d’Arte E.U. Nordio, Camera di Commercio, Consolato della Serbia-Montenegro

quando: sedi varie: dal 27 giugno al 31 luglio 2003
Getulio Alviani – Germana Marucelli: Museo Revoltella dal 27 giugno al 31 agosto 2003

orario: feriali 17/20; festivi chiuso

opening: venerdì 27 giugno 2003 ore 17 al Museo Revoltella

IMAGERIE Art Fashion parte da un nucleo storico.


La mostra inizia al Museo Revoltella con un connubio tra l’artista Getulio Alviani e la stilista Germana Marucelli.
GETULIO ALVIANI è il ben noto artista optical che negli anni ’60 contribuì largamente all’affermazione e alla diffusione nel mondo dell’arte cinetica e programmata.
A differenza di altri gruppi che all’epoca si formarono, come il Gruppo T a Milano, il Gruppo N a Padova, Getulio Alviani operò da solo ponendo alla base della sua ricerca un fondamento tecnico e scientifico che accantonava l’informel, dominante nel decennio precedente.
I prodromi della nuova tendenza sono da ricercare nel costruttivismo russo, nel Bauhaus, nell’arte concreta. Una costruttività di fondo, un ampliamento delle potenzialità percettive dell’uomo, impiegando la luce come gradiente determinante delle sue superfici “a testura vibratile”, l’intuizione del movimento come vita del manufatto, che si modifica e completa con l’apporto dell’osservatore, questi sono alcuni punti-chiave del suo lavoro, dove la geometria, la pulizia e l’essenzialità dell’opera appaiono pure delle costanti. La programmazione (“arte programmata” è la definizione coniata da Umberto Eco in occasione della mostra al negozio Olivetti di Milano, nel 1962) parte da moduli elementari in bianco/nero che, moltiplicandosi, incrociandosi, alternandosi nell’impiego del bianco e del nero, producono sempre nuove soluzioni visive.
Nel 1963 incomincia la collaborazione con Germana Marucelli per la quale progetta dei tessuti in cui riversa la sua esperienza “programmata”.
La stilista li convoglia in asettici tubini o in fluide gonne plissettate in cui si moltiplicano in infinite variazioni, col movimento, gli effetti ottici. Ed è subito trend. E’ nata la moda “op”, come tutti i giornali dell’epoca l’hanno chiamata, giocando anche sul bisticcio verbale del versante opposto, il “pop”, fenomeno artistico tutto americano, esploso negli stessi anni.
L’atelier Marucelli, strutturato da Paolo Scheggi, con straordinarie possibilità metamorfiche, ed arredato con mobili e sculture di Getulio Alviani, divenne un punto d’incontro dell’alta cultura dell’epoca, oltre che dell’alta moda; vi confluivano artisti, critici, letterati, intellettuali.
La mostra produrrà della documentazione fotografica originale di questa realtà, procurata dallo stesso artista Getulio Alviani, con immagini di Mulas, Barbieri, Sotsass J. E si potranno ammirare gli abiti di questo straordinario incontro tra arte e moda, tra cultura e mondanità, come il famoso “positivo/negativo”, l’abito frusciante di seta plissetato, la provocazione “Bath/tape”.
E naturalmente ci saranno le opere di Alviani di quell’epoca: una quindicina di pezzi, metallici e non, superfici animate da “texture vibratili”, forme che vivono della luce, e si modificano a seconda delle angolazioni di lettura, sculture, applicazioni di principi programmatici su cui il pubblico può intervenire, serigrafie, perfino gioielli e orologi senza tempo…
L’opening è venerdì 27 giugno con inizio alle ore 17.
Barbara Stefani – Comunicarte
t +39 040 3728526 f +39 040 3475839
[email protected]
C.p.968 TSC 34100 Trieste

Gruppo 78
International Contemporary Art
Via Monte Cengio 11, 34127 Trieste
t/f +39 040 567136
[email protected]
www.gruppo78.it

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