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        <title>Gruppo 78</title>
        <description>international contemporary art - rss feed</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 06:05:32 +0100</lastBuildDate>
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        <managingEditor>info@.gruppo78.it (Feed Editor)</managingEditor>
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            <title>28 luglio 2010 URSUS multimedia project</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=344</link>
            <description>Con âUrsus multimedia projectâ si realizza il primo progetto, ideato da Daniela Frausin, tra quelli presentati lo scorso dicembre nellâambito de âLa città radiosaâ â molteplice evento promosso dal GRUPPO78 con la collaborazione della facoltà di Architettura dellâUniversità di Trieste.</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Tue, 03 Aug 2010 18:21:27 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=344</guid>
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            <title>24/07/2010 - URSUS multimedia project</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=343</link>
            <description>Compagnia Il Posto + Marco Castelli Small Ensemble  vertical dance performance Ideazione e coreografia di Wanda Moretti Wall dancers Marianna Andrigo, Elena Annovi, Anna Romeo, Francesca Sinigagliese Musiche per sax, loops e live electronics di Marco Castelli Progetto video grafico di Cecilia Donaggio Costumi United Colors of Benetton Luci di Marco Mazzon Service Produzione Il Posto, PerForma, Forte Marghera a cura di Maria Campitelli Evento collaterale organizzato dal GRUPPO78 nellâambito di âpiazza dellâarchitetturaâ progetto promosso dallâordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Provincia di Trieste in collaborazione con lâassessorato alla cultura del Comune di Trieste Sponsor istituzionale : Trieste Terminal passeggeri con la collaborazione della Guardia costiera ausiliaria Con il contributo di :Fondazione CRTrieste; sponsor : ILLY Tripmare-Rimorchiatori Media partner Duemilauno Agenzia Sociale con lâadesione della Casa dellâArte Mercoledì 28 luglio 2010, Molo IV, Trieste, ore 21.45 Con âUrsus multimedia projectâ si realizza il primo progetto, ideato da Daniela Frausin, tra quelli presentati lo scorso dicembre nellâambito de âLa città radiosaâ â molteplice evento promosso dal GRUPPO78 con la collaborazione della facoltà di Architettura dellâUniversità di Trieste. Si passa così alla terza fase, quella realizzativa appunto, di un processo di indagine e riconsiderazione, iniziato con la âmappaturaâ, dei luoghi abbandonati di Trieste e della sua Provincia.e che con lâURSUS si estende anche a strutture vetero-industruiali, nate con determinate funzioni, decadute nel corso degli anni. DellâUrsus, colosso che domina le rive, visibile da ogni punto della città, si parla molto in questo ultimi tempi a seguito della campagna promossa da âGli amici di URSUSâ unitamente alla Guardia costiera ausiliaria, allo scopo di conservare e restaurare la struttura stessa che, su altri versanti dâopinione, si vorrebbe demolire. Questa proposta, che si articola in una summa multimediale di diversi linguaggi artistici, inerpicandosi dal pontone alla struttura arrugginita, ribadisce certo il fine di attirare ancora una volta lâattenzione della cittadinanza triestina e non solo su questo vetusto gigante del mare, nellâauspicata ipotesi di un suo rinnovato utilizzo come spazio eccezionale entro o su cui realizzare eventi di attuale creatività. Ma si fa anche segnale di unâurgenza più dilatata di recupero e trasformazione di vaste aree e strutture divenute desuete, a partire dal Porto Vecchio che fa da cornice alla gru, come dovunque nel mondo. La collocazione di âUrsus multimedia projectâ allâinterno del progetto âPiazza dellâarchitetturaâ, come evento collaterale, con la collaborazione dellâOrdine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Provincia di Trieste, appare dunque quanto mai appropriata, perchè il suo significato oltrepassa quello di mero spettacolo, per quanto innovativo. Due le idee dâintervento sullâURSUS esposte nella mostra di progetti de âLa città radiosaâ : quelle di Roberta Cianciola e Daniela Frausin. La prima ha prodotto una visione dellâURSUS come se fosse raggiungibile attraverso unâutopica passeggiata fiorita via mare, la seconda un fantasioso collage che racchiude nella frammentata visualizzazione del pontone svariati elementi di riferimento alla danza, immaginando una sua revitalizzazione attraverso una dance-performance che si accorpi alla struttura industriale. Se la prima è puramente visionaria e si esaurisce nellâautoproposizione, la seconda ambisce ad una concreta attuazione. Ursus multimedia project si propone di farlo, andando oltre, inglobando, oltre alla danza â e una danza tutta particolare, verticale, congeniale a una tale struttura â una sofisticata sonorizzazione, e un progetto di video-proiezioni che investendo la gru, racconta in elaborate visualizzazioni, il percorso de âLa città radiosaâ. Il progetto è divenuto allora una proposta sinergica di diverse forze creative: la compagnia di danza verticale IL POSTO di Venezia (unica in Italia) unitamente al MARCO CASTELLI Small Ensemble, sigla con cui il sassofonista Marco Castelli, artista di fama internazionale, partecipa alle performance live con la formula di solo sax, loops e live electronics, e la video-maker CECILIA DONAGGIO. La proposta consiste dunque in una serata imperniata su musica, danza verticale, video-proiezioni, in modo da creare unâatmosfera esaltante, sul fondamento di una ben qualificata creatività, dentro e attorno alla vecchia struttura. Nel dettaglio, si produrrà uno spettacolo di danza verticale, ideata ad hoc dalla coreografa WANDA MORETTI della Compagnia IL POSTO, che con il musicista MARCO CASTELLI ha sviluppato un progetto sinergico - chiamato progetto Proteo - dâintegrazione tra movimento, suono e ambiente. Le danzatrici spericolatamente si arrampicheranno sullâURSUS, nella magica atmosfera sonora creata da un sassofono con i suoi ampliamenti elettronici, e nel contempo esploderanno sullâUrsus video proiezioni giganti, estrapolate dallâimmaginario deâla città radiosa, curate da CECILIA DONAGGIO, e adattate alle difficili, irregolari superfici dellâUrsus. Lâevento chiaramente ha lo scopo, al di là delle suggestioni evocate dallo spettacolo, di attivare, comâè nei propositi de La città radiosaâ, una riflessione in primo luogo sui destini dellâUrsus, e in genere sui luoghi di scarto, abbandonati, - dotati di una irresistibile fascinazione per gli ineludibili retaggi di transiti umani che contengono - per possibili riconversioni, revitalizzazioni nel rispetto dellâambiente, al di là di disastrose cementificazioni e di scriteriati stravolgimenti del territorio. In caso di maltempo lâevento sarà spostato la sera successiva, cioè il 29 luglio, alla stessa ora. In precedenza, lo stesso mercoledì 28, alle ore 20,30 avrà luogo nel Salone degli Incanti ex Pescheria centrale di Trieste la presentazione de âLa città radiosaâ I due momenti sono chiaramente tra loro collegati. Il tutto sotto lâegida del GRUPPO78, con tutte le altre collaborazioni e sostegni che trovate nellâallegato. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Fri, 23 Jul 2010 13:47:23 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=343</guid>
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            <title>23/07/2010 - MANIFESTI DARTISTA 2010 - IV edizione - Intervento</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=342</link>
            <description> Nellâultima tornata di âMANIFESTI DâARTISTAâ, esposti in via Fabio Severo,  promossi dal GRUPPO78 a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo, accade un fatto nuovo. Su uno di essi, in particolare quello dellâamericana Jennifer Nuss dal carattere circense, con la ragazza/ scimmia che passeggia sulla corda tesa, si sovrapporrà unâaltra operazione. Il giovanissimo artista triestino Luca Vanello procederà con una sua âcancellazioneâ, che si protrarrà per alcuni giorni, fino a far scomparire la shockante immagine dal contradditorio vestito sgargiante. Ovvero resteranno delle tracce, le pennellate della colla usata per proteggere il pigmento. Lâimmagine sarà trasformata in qualcosa dâaltro, perderà i suoi connotati, per assumerne di nuovi. Eâ unâoperazione di âdecostruzioneâ precisa lâartista, che rivela nuove forme e nuovi significati, a differenza della distruzione che elimina tutto. Tende a ribadire, nel manifesto pubblicitario, (le immagini sacre della contemporaneità come le definisce lâartista) in questo caso dâautore, il suo carattere effimero, transitorio; scoprendo però, con questa procedura, unâaltra anima, una traccia alla fine ineliminabile, che è propria dellâuomo. Il processo, che potremmo definire maniacale e comporta giorni di lavoro, consiste nellâazzerare lâimmagine con centinaia di gomme; il colore gradualmente si scioglie, divenendo scarti di gomma sul pavimento. Lâartista ha già compiuto operazioni del genere, basti ricordare fra tutte quella allâultima fiera di Bologna, dove ha decostruito tre manifesti che pubblicizzavano proprio la fiera, partecipando poi con i risultati ottenuti alla mostra âIconoclasie, tesi ed antitesiâ. In sostanza un processo concettuale, che scava dentro la materia dellâopera, per rimuoverla, evidenziandone, nel percorso destrutturante, nuove potenzialità comunicative. Lâoperazione inizierà lunedì 26 luglio, verso le 18 e sarà terminata giovedì 29 luglio, alle ore 18. Gli altri due manifesti del triestino Franco Ule e dellâisraeliana Hedya Klein rimarranno intonsi. Il primo con la sua gran mano tratta da una stampa antica a proporre un mondo di saperi e di ricerche ben lontano dallâattuale degrado socio/culturale e lâaltra in un ambiguo rapporto tra citazioni naturalistiche e lâirruenza di una scritta con la bomboletta spray che ci introduce nella concitazione del clima metropolitano. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:52:10 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=342</guid>
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            <title>13/07/2010 - MANIFESTI DARTISTA 2010 - IV edizione - V appuntamento</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=341</link>
            <description>  Tre gli artisti per il V appuntamento di âMANIFESTI DâARTISTAâ:  Hedya Klein, israeliana dâorigine che vive tra  Austria e il Vermont negli U.S.A., Franco Ule, triestino e Jennifer Nuss pure americana. Lâevento accadrà lunedì 19 luglio alle ore 18, in via Fabio Severo, come di consueto. âMANIFESTI DâARTISTAâ è unâiniziativa, alla sua IV edizione,  che sta riscuotendo grande successo presso gli artisti. Eâ  promossa dal GRUPPO78 a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo; questâanno anche con lâapporto di Eleonora Farina, Matija Plevnik e Vittorio Urbani.   Franco Ule è innanzi tutto pittore, formatosi nei fermenti culturale degli ultimi anni â70, in un recupero di figuralità, sulla scia della transavanguardia. Ma con un forte retaggio espressionista e comunque libero nellâespressività che associa reminiscenze e citazioni disparate, tratte anche dalla letteratura, dalla storia, da una variegata cultura che rende le sue opere polisemiche  e misteriose. Il manifesto presenta, in dimensioni gigantesche , ancora una citazione, il disegno di una grande mano, secondo uno stile antico, al tratteggio, che campeggia in un paesaggio di ascendenza medievale. Immagine ironica, suggerisce lâartista, che âsalta indietro nel tempo nellâirrealtà del contemporaneoâ. Una mano â âhandâ suona il titolo- con al centro un occhio, che riecheggia antichi percorsi di conoscenza, dai risvolti alchemici, per affondare nel mistero delle cose, negli abissi dello spirito. Eâ un invito alla riflessione e allâelevazione, in un mondo sgangherato, solcato da grettezza e materialismo. Il manifesto di Hedya Klein contiene una sua modalità particolare in quanto sarà compiuto al momento della presentazione con lâaggiunta di una parola âremem..erâ (con la âbâ caduta) dipinta in diretta con una bomboletta spray. Il senso del manifesto può apparire ambiguo. Una parola, con un suo lapidario significato, errata, aggiunta lì quasi per caso, come fosse stata dipinta di notte, indica lâartista -succede no?- equiparandosi alle improvvisazioni di ignoti, che imbrattano i muri per esprimersi, ma soprattutto per gridare la loro rabbia . Uno scherzo, un ammonimento, unâeco di frequenti accadimenti sui muri metropolitani? Il tutto su uno sfondo verdino testurizzato, con dei cerchietti gialli e delle placide api ronzanti. Il contrasto, una situazione bipolare, fa chiaramente da sfondo a questa proposta. Infine lâamericana Jennifer Nuss ci offre un manifesto singolare, con unâimmagine, si potrebbe dire, di tipo circense, unâibrida figura che passeggia su una corda tesa. Con in una mano una testa recisa dâanimale e uomo insieme, e nellâaltra un pugnale; e lei stessa appare come una ragazza/scimmia per quanto pomposamente vestita con abito rosso/magenta e capelli turchini. Un recupero teriomorfico in chiave horror? Una sua versione grottesca nellâintento di esorcizzare il male? Uno sberleffo alla ragione e alle sue regole? Lâuomo della strada troverà la sua risposta. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 17:15:59 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=341</guid>
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            <title>30/06/2010 - MANIFESTI DARTISTA 2010 - IV edizione - IV appuntamento</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=340</link>
            <description>Al IV appuntamento di âMANIFESTI DâARTISTAâ si presentano due artisti : Umberto Cavenago e Ermanno Cristini.  La nuova affissione inizia il 5 luglio, alle ore 18, in via Fabio Severo, di fronte al Tribunale, a Trieste.  Lâiniziativa, che si rinnova ogni 15 giorni, è promossa dal GRUPPO78 a  cura di Maria Campitelli con la collaborazione di Elisa Vladilo e di Eleonora Farina, Matija Plevnik, Vittorio Urbani. I due manifesti presentano forti affinità soprattutto concettuali. In sostanza affrontano il tema del âvuotoâ da angolazioni diverse ed entrambi appaiono intimamente radicati su problematiche e realtà caratteristiche del nostro tempo come stati di precarietà, di trasformazione. Il manifesto di Umberto Cavenago, artista originario di Milano, sâintitola âVuoti a perdereâ. Fa parte di una collezione di immagini che lâartista ha iniziato a selezionare dal 2000. Sono per lo più edifici, strutture, cascinali di campagna, dismessi o semplicemente chiusi, non più utilizzati. Câè una qualche affinità col progetto del GRUPPO78 âLa città radiosaâ che sollecita una particolare attenzione ai luoghi abbandonati della nostra città. Questa civiltà in perenne trasformazione si arricchisce di continuo, in ogni luogo del pianeta, di âresiduiâ, di testimonianze del passaggio dellâuomo, di una sua vitalità che presto si tramuta in abbandono e disfacimento con malinconiche tracce residuali. Strutture abbandonate come âVuoti a perdereâ eventualmente riciclabili. E lâironia del titolo, come si trattasse di oggetti âusa e gettaâ, sottolinea la tristezza del transitorio, dellâazzeramento di frammenti di vita nello scenario di detriti o di anonime facciate implacabilmente chiuse. âGià e non ancoraâ il titolo del manifesto di Ermanno Cristini, artista di Varese. Ossia un ulteriore riflessione sul âvuotoâ, su quelle cose che scivolano dalle maniâ. Una parete di un interno liscia e vuota, salvo una piccola struttura che spunta da un angolo del pavimento. Qui câentra anche il fattore temporale:  è già successo e non accade ancora. Lâinterstizio, o lâapokè, tra passato e futuro che si sovrappongono svuotando il presente. Entriamo in una dimensione filosofica, più eterea e sottile dellâingombro residuale che parla di una vita che non câè più. Un vuoto che consegue a un ragionamento, a una lucida constatazione dello stato e dello svolgersi delle cose. Lâuomo della strada che sâimbatte in un manifesto del genere come reagisce? Forse si stupisce o sâarrabbia per lâassenza esasperata dâimmagine, ma non può sottrarsi alla fredda sensazione che emana da quella liscia parete vuota, evidenziata anche, per contrasto, dalla piccola struttura/giocattolo in un angolo dellâimpiantito. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 17:16:25 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=340</guid>
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            <title>16/06/2010 - MANIFESTI DARTISTA 2010 - IV edizione - III appuntamento</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=339</link>
            <description>Al terzo appuntamento di âMANIFESTI DâARTISTAâ partecipano Emma Bresola, triestina dâadozione poi espatriata a Bucarest, Enzo Comin, di Pordenone, e Giancarlo Venuto che vive tra Udine e Milano. Lâinaugurazione è lunedì 21 giugno, alle ore 18, in via Fabio Severo, vicino al Tribunale, a Trieste. MANIFESTI DâARTISTA, alla quarta edizione, è un progetto promosso dal GRUPPO78, curato da Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo, Eleonora Farina, Mattia Plevnik e Vittorio Urbani.   Il manifesto di Emma Bresola è una distesa di colori intensi, saturi, arancio, rosso, blu bianco, che trattengono ancora lâeco di una qualche struttura iniziale, da cui lâimmagine è partita, per poi sciogliersi sotto la spinta dellâelaborazione digitale. Lâartista scatta foto, una dietro lâaltra, per catturare il tempo â il titolo del manifesto è âTime Machineâ â e trasformare il mondo giocando con la luce, materia impalpabile, come quella dei sogni. Time Machine è dunque un sogno, unâastrazione visiva che nel percorso compositivo ha smarrito i suoi connotati iniziali per ritrovarne altri, fatti di luce, che astraggono dal contingente, perlustrando lâinvisibile. Enzo Comin, col suo manifesto fa un omaggio a Trieste. Comin è un fotografo di ricerca, i suoi album contengono immagini trattate, graffiate, con sovrapposizioni, che nel complesso aspirano alla pittura. Lâimmagine qui proposta, interamente su pellicola, è composita ed è tratta dalla seria âTempi vistiâ. Cioè la scansione temporale sâinnesta nella visione: è un vedere nel tempo. Più vedute sâintersecano e sovrappongono. Sono tagli delle rive di Trieste con un ragazzo in primo piano che le percorre ; le immagini, il ragazzo, il selciato, gli edifici dello sfondo, si ripetono più volte, si innestano lâuno nellâaltro, è una somma di scatti che registrano lâatto del vedere sciorinato in diversi momenti, fusi in unâunica veduta complessiva. Il manifesto di Giancarlo Venuto è dâaltra natura. Non insiste sul linguaggio, offre una grande immagine di una parte di Città Vecchia. Non è un omaggio a Trieste, è un progetto dâintervento pittorico (lâartista pratica come linguaggio fondamentale la pittura) sui muri spogli di via del Forno, muri di risega di case abbattute nei lontani anni â30. Lâimmagine fa parte del progetto âLa città radiosaâ e difatti ne conserva il titolo. Lâartista immagina di animare questo muro morto con una serie di tondi colorati con le sfumature, le vibrazioni e le variazioni di cui la sua pittura di norma è intrisa. Eâun progetto di arte pubblica, che qui autoproponendosi diviene manifesto, conservando quasi le caratteristiche pubblicitarie del manifesto tradizionale, seppure trapiantate su un altro versante, quello dellâinvenzione artistica che aspira al miglioramento di determinate realtà architettoniche. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 19:15:07 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=339</guid>
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            <title>03/06/2010 - MANIFESTI DARTISTA 2010 - IV edizione - II appuntamento</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=338</link>
            <description>  Per il secondo appuntamento di âMANIFESTI DâARTISTAâ quattro gli autori  che dai cartelloni giganti affrontano il giudizio e le reazioni dellâuomo della strada, in questo caso via Fabio Severo, nei pressi del palazzo di Giustizia, a Trieste. Il progetto di public art, come è noto, viene proposto dal GRUPPO78, per la cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo e questâanno anche di Vittorio Urbani, Eleonora Farina, Mattia Plevnik. Presentaziome: lunedi 7 giugno ore 18,00 in via Fabio Severo, angolo Foro Ulpiano     Giordano Rizzardi, proveniente da Padova, con âReligionâ ci offre una maestosa immagine di un convivio di donne che chiaramente allude, nella disposizione, allâUltima cena di Leonardo. Le donne, giovani e anziane insieme, che siedono davanti ad un tavolo ricolmo dei ci bi più svariati, con i loro fazzolettoni colorati, provengono dalla Moldavia. Eâ un omaggio sacralizzato alle donne Moldave che con la loro forza morale e nella loro semplicità sostengono una nazione. Il loro sederi a tavola si tramuta in unâazione di ascendenza divina. Il manifesto di Vincenzo Casali, artista veneziano, gravita su tuttâaltro terreno. Eâ una pagina tratta da un suo âlibro dâartistaâ che propone delle cripto poesie, cioè poesie che si mimetizzano dentro ad altri testi con cui entrano in sintonia oppure se ne allontanano. Qui il testo è âThe Shadow Lineâ, che è anche il titolo del manifesto, La Linea dâombra di Conrad, un celebre libro sul Mare che, non a caso, è stato scelto per la nostra città. Un manifesto dunque che rimanda indirettamente al mare, che lascia trapelare, attraverso le parole risparmiate dallâoscuramento del testo, âmagiche atmosfereâ, sfumature che appartengono alle sensazioni dellâartista. Daniel Gontz è nato a Bucarest ed è presentato da Eleonora Farina. Eâ un artista di forte impegno-socio-politico, che di conseguenza spesso ha lavorato nella sfera pubblica. Con il manifesto âHopeâ Gontz affronta le problematiche delle comunità zingare in relazione al suo paese, la Romania. Dice lâartista âqui gli zingari hanno la stessa reputazione degli afro-americani in America. I nostri zingari sono le loro persone di coloreâ. Lâartista auspica un rifiuto interiore di questa idea, che sfidi lâaccettazione pubblica di un tabù ormai superato (il fatto che uno zingaro possa aspirare al potere) e spera - v. il titolo âHopeâ con accanto un personaggio alla cow-boy, unâallusione americana - nel cambiamento. Con Stefano Graziani, fotografo triestino dalle particolari suggestioni e di ben qualificate esperienze, torniamo al mare. Unâimmagine anticata, in b/n, tratta da qualche vecchia stampa, con uno stormo di uccelli che volteggiano in un cielo lattiginoso sopra il mare. Anche qui lâispirazione è letteraria. Risale a âMoby Dickâ, al capitolo in cui si parla della bianchezza della balena e si cita lâalbatro, âdonde vengono quelle nuvole di spirituale meraviglia e di pallido terroreâ, mitico animale che a sua volta rimanda alla âBallata del vecchio marinaioâ di Coleridge. Lâalbatro ucciso, foriero di sventure, che perseguita lâequipaggio. Un misto dunque di evocazioni romantiche, che si condensano anche nel titolo insolitamente lungo e curioso âA questa domanda i pirati procurano subito di allontanarsiâ. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:49:50 +0100</pubDate>
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            <title>02/06/2010 - &quot;I GIARDI-NET, le stanze del racconto&quot;</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=337</link>
            <description>Si comunica che giovedì 3 giugno, avrà luogo alla Stazione Rogers, riva Grumula 14, a Trieste, con inizio alle ore 11.30, una conferenza stampa di presentazione del progetto &quot;I GIARDI-NET, LE STANZE del RACCONTO&quot; promosso dal GRUPPO78 con il sostegno della PROVINCIA di TRIESTE, assessorato alle politiche giovanili. Il progetto, che riguarda i giovani, la comunicazione, le nuove tecnologie, è stato ideato e realizzato dagli artisti ELISA ZURLO e LUCIO PERINI, per la cura di Maria Campitelli. Si attuerà in varie sedi della Provincia di Trieste e precisamente a Muggia nel Ricreatorio F. Penso, nei giorni 3 e 4 giugno; a Trieste al Parco di S. Giovanni, sotto il glicine, lâ8, 9, 10, 11, giugno; e in Piazza Perugino, il 15 e il 16 giugno; a S. Dorligo della Valle /Dolina il 22 giugno; a Sgonico il 2 settembre. Parteciperanno alla conferenza gli artisti ideatori e la curatrice. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Wed, 02 Jun 2010 08:00:59 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=337</guid>
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            <title>30/05/2010 - &quot;I GIARDI-NET, le stanze del racconto&quot;</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=336</link>
            <description>Ideazione e realizzazione : Elisa Zurlo in collaborazione con Lucio Perini A cura di : MARIA CAMPITELLI Promozione : GRUPPO78 con il sostegno della Provincia di Trieste assessorato alle politiche giovanili Luoghi e date: Sgonico, piazza davanti al Municipio, 30 maggio (rimandato per maltempo al 2 settembre) Trieste, parco di S. Giovanni, ex OPP, sotto il glicine, via F. de Pastrovich, 8/9/10/11, giugno Trieste, Piazza Perugino, 15/16 giugno Muggia, Ricreatorio F. Penso, 3/4 giugno S.Dorligo della Valle, Dolina, 22 giugno I Giardi-net è un progetto che insiste su tre elementi fondanti : i giovani, la comunicazione, le nuove tecnologie. Nasce dalla volontà di creare una rete di relazioni fra gruppi diversi di giovani â diversi in quanto abitano in luoghi diversi, perché studiano o lavorano, perché hanno diversi stili di vitaâ¦- attraverso le tecnologie multimediali. Eâ un progetto che si apre alla città proponendo una forma modulare che prevede, quale elemento costituente, il suo sviluppo tramite la partecipazione di una collettività che diventa co-autrice. Si orienta sugli spazi verdi â allâaperto dunque - giardini, anche abbandonati, in quanto luoghi di partecipazione al quotidiano, al racconto, punti della città in cui potersi sentire âaltriâ fra gli âaltriâ.   I Giardi-net dunque come luoghi di comunicazione che sollecitano una attenta lettura del presente e nuove riflessioni; un racconto vivente che cerca altri giardini per alimentare altri racconti, far risuonare lingue differenti, far proliferare la vita da verde a verde. Anche racconti di giardini scomparsi, non più luogo di incontro,che testimoniano cambiamenti, tensioni sociali o le difficoltà della convivenza. Una ricerca di contatti attraverso una nuova narratività elettronica, che congiunge la memoria con il tempo attuale. Il progetto si attua nella ricreazione di luoghi da proporre ai giovani che intendono trovare diversi modi di incontro e di esperienza, al di fuori dei percorsi di solito praticati, quali la discoteca, i centri commerciali, la strada. Nei luoghi prescelti, sopraindicati, segnalati dal simbolo di una piramide vegetativa accanto al simbolo della Provincia, sarà rizzato un gazebo, con tavoli e panche, su cui saranno collocati quattro computer portatili collegati ad internet, nonché foto e video-camere. Dopo il diretto confronto con le associazioni di aggregazione giovanile, come punto di partenza da cui svolgere il progetto, i ragazzi interessati saranno invitati a confrontarsi su come vivono la città, sui loro desideri, le loro aspettative, le loro ansie e tensioni e con il coordinamento e lo stimolo degli artisti ideatori del progetto saranno indirizzati ad esprimersi creativamente in varie forme, testuali, grafiche, sonoreâ¦utilizzando il materiale messo a disposizione. Collaborano al progetto anche gli artisti Guillermo Giampietro e Franco Vecchiet. Il materiale prodotto sarà reso pubblico e disponibile a tutti attraverso un sito internet, che sarà bilingue, italiano e sloveno, appositamente creato allo scopo e il progetto continuerà a svilupparsi on-line. Un DVD alla fine raccoglierà i materiali più interessanti. Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 â 34127 Trieste/Italy           Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784; mail:  m.campitelli@mastermail.it            info@gruppo78.it web:  www.gruppo78.it .      </description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Sun, 30 May 2010 18:30:56 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=336</guid>
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            <title>Manifesti d&#039;artista 2009</title>
            <link>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=335</link>
            <description>16 gli artisti che questâanno si affacceranno lungo la via Fabio Severo: locali,  nazionali e stranieri: tra questi ultimi tre austriaci, una svizzera e due sloveni.  Essi sono : Angelo Pretolani, Erika Stocker, Massimo Deganutti, Anda Klancic, Carlo Buzzi, Luca Scarabelli, Martin Dickinger,  Uli Vobank Schedler, Heimo Wallner, Laura Malacart, Manuela Sedmach, Barbara Faessler, Anna Pontel, BRIDA, Annalisa Cattani, Giancarlo Norese.</description>
            <author>info@.gruppo78.it (gruppo78)</author>
            <pubDate>Mon, 17 May 2010 17:45:32 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.gruppo78.it/index.php?aid=335</guid>
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