09/03/2013 – “ALDO FLORES – LA MOSTRA VIETATA”

LA MOSTRA VIETATA di ALDO FLORES

nell’ambito del progetto PONTE INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA ITALIA MESSICO
promozione : GRUPPO78
a cura di Maria Campitelli

Luogo: spazio LUISI "Art&Space"  via s. Nicolò, 4 – Trieste
inaugurazione sabato 9 marzo 2013, alle ore 19
fino al 31 marzo con orario :  feriali 17/19.30; domenica chiuso.

 

 

Aldo Flores ci propone una sua particolare visione del mondo, attraverso un presupposto sul quale ragiona: l’esistenza del “divieto” nella realtà sociale. Si pone degli interrogativi sul perché e come nascano i divieti sulle cose. In base a quali principi o ragionamenti si vieta qualcosa a qualcun’altro? Perché esistono i divieti? È un comportamento innato nella natura umana quello di vietare? Gettando uno sguardo sul passato, sulla storia dell’umanità, si riscontra che il divieto ha attraversato il tessuto sociale di tutti i tempi, a partire dal primo divieto biblico impartito a i nostri progenitori nell’Eden, quando è stato loro vietato di cogliere il frutto dell’albero della Conoscenza.

La mostra di Aldo Flores, che è composta da una serie di gigantografie, inizia proprio con la citazione dell’Eva di Albrecht Duerer, il celebre dipinto del Prado del 1507 che esibisce una Eva elegante e sinuosa nell’atto di accettare il frutto proibito offertole dal serpente.

E dalla citazione si snoda il corpo della mostra imperniato su una serie di lavori che nell’apparenza paesistica inglobano materiali tratti direttamente dalla terra tra cui le foglie e la pianta della cannabis. Si insinua così attraverso una visualizzazione fortemente creativa e visionaria ispirata ai fenomeni terrestri –  tra cui insistente quello del tornando, con le sua energia dirompente – un simbolo di un divieto caratterizzante la contemporaneità, quello dell’uso della cannabis. Allusione forse, con le forze oscure dei tornadi che portano distruzione e morte, all’oscurità che possono comportare i divieti. L’intento di Flores non è certo quello di trasgredirli, o di esortare all’uso della cannabis, ma piuttosto quello di riconsiderare il concetto di proibizione, auspicando una sua diversa gestione che si proponga di ridurre i mali dell’umanità anziché acuirli e complicarli.

Nelle varianti materiche – qui leggibili attraverso il filtro fotografico – nel riportare sulla tela direttamente gli elementi costitutivi – non rappresentativi – del mondo naturale, facendoli divenire “quadro”, oggetto estetico, Flores rivela lo struggimento verso la propria terra, la venerazione per la sua energia che racchiude il visibile e l’invisibile.

Info:  GRUPPO 78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
          Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail: [email protected]     [email protected]  

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