23/07/2010 – “MANIFESTI D’ARTISTA 2010” – IV edizione – Intervento

Intervento sui MANIFESTI D’ARTISTA

 Nell’ultima tornata di “MANIFESTI D’ARTISTA”, esposti in via Fabio Severo,  promossi dal GRUPPO78 a cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo, accade un fatto nuovo. Su uno di essi, in particolare quello dell’americana Jennifer Nuss dal carattere circense, con la ragazza/ scimmia che passeggia sulla corda tesa, si sovrapporrà un’altra operazione.

Il giovanissimo artista triestino Luca Vanello procederà con una sua “cancellazione”, che si protrarrà per alcuni giorni, fino a far scomparire la shockante immagine dal contradditorio vestito sgargiante. Ovvero resteranno delle tracce, le pennellate della colla usata per proteggere il pigmento. L’immagine sarà trasformata in qualcosa d’altro, perderà i suoi connotati, per assumerne di nuovi.

E’ un’operazione di “decostruzione” precisa l’artista, che rivela nuove forme e nuovi significati, a differenza della distruzione che elimina tutto. Tende a ribadire, nel manifesto pubblicitario, (le immagini sacre della contemporaneità come le definisce l’artista) in questo caso d’autore, il suo carattere effimero, transitorio; scoprendo però, con questa procedura, un’altra anima, una traccia alla fine ineliminabile, che è propria dell’uomo.

Il processo, che potremmo definire maniacale e comporta giorni di lavoro, consiste nell’azzerare l’immagine con centinaia di gomme; il colore gradualmente si scioglie, divenendo scarti di gomma sul pavimento. L’artista ha già compiuto operazioni del genere, basti ricordare fra tutte quella all’ultima fiera di Bologna, dove ha decostruito tre manifesti che pubblicizzavano proprio la fiera, partecipando poi con i risultati ottenuti alla mostra “Iconoclasie, tesi ed antitesi”. In sostanza un processo concettuale, che scava dentro la materia dell’opera, per rimuoverla, evidenziandone, nel percorso destrutturante, nuove potenzialità comunicative.

L’operazione inizierà lunedì 26 luglio, verso le 18 e sarà terminata giovedì 29 luglio, alle ore 18.

Gli altri due manifesti del triestino Franco Ule e dell’israeliana Hedya Klein rimarranno intonsi. Il primo con la sua gran mano tratta da una stampa antica a proporre un mondo di saperi e di ricerche ben lontano dall’attuale degrado socio/culturale e l’altra in un ambiguo rapporto tra citazioni naturalistiche e l’irruenza di una scritta con la bomboletta spray che ci introduce nella concitazione del clima metropolitano.

Info:  GRUPPO78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
          Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail:  [email protected]
           [email protected]
web:  www.gruppo78.it

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