24/09/2008 – “MANIFESTI D’ARTISTA 2008” – V appuntamento

Al quinto appuntamento di “MANIFESTI D’ARTISTA”, lunedì 29 settembre  alle ore 18.30 nella consueta via Fabio Severo angolo Foro Ulpiano, si presentano questa volta due ben noti artisti locali. Com’è noto l’iniziativa è promossa dal Gruppo78 col sostegno della Regione per la cura di Maria Campitelli in collaborazione con Elisa Vladilo.
Si tratta di due fotografi : Mario Sillani Djerrahian e Carlo Andreasi. A dire il vero due artisti, specie nel caso di Sillani Djerrahian per il quale la definizione di fotografo risulterebbe senz’altro riduttiva. E Carlo Andreasi  discende per molti versi dal primo, con tutta l’apertura culturale ed artistica che caratterizza il maestro.
Due manifesti che, in diversa maniera, suonano come denuncia, amara constatazione, imperativo categorico, addirittura undicesimo comandamento, come autodefinisce il suo manifesto Carlo Andreasi. Sono enunciati visivi e verbali (Andreasi) che, a differenza dei manifesti commerciali, scavano dentro le stratificazioni della società, della conoscenza, della realtà esistenziale. Quindi una valenza del profondo in contrasto con l’esibizione della superficie che distingue il nostro momento storico.

Il manifesto di Mario Sillani Djerrahian  ha un titolo eloquente : “Senza cultura : senza paura”. E non occorre apporvi alcun commento. Discende dal reiterato concetto della “fine del paesaggio” che l’artista ha perseguito in svariate declinazioni, tra indagine scientifica e visione artistica. E aggiunge, a spiegazione della sfocata immagine di un paesaggio all’interno di un desolato ambiente vuoto : “fine del paesaggio nella speranza che sia finita un’epoca, che una certa arte è morta, che siamo in attesa di nuove poesie”. Il suo è un rammarico nei  confronti di un’arte che  banalmente universalizzandosi, è solo commercio, l”idea  al servizio del denaro. In un’epoca in cui internet ingloba tutto ”senza usare la parola arte”, alle soglie della noosfera (connessione di tutti i cervelli) l’individuo si trova “plagiato dai poteri forti (mediatici, politici religiosi), imprigionato per non pensare. Sillani allora auspica un mondo nuovo che ci travolga, anche cancellando l’arte, in attesa del “gran neurone che ci salverà”.

Carlo Andreasi lancia un urlo “You cannot go against nature…go against nature is part of nature too”. Dice l’autore, pensando alla progettazione di un grande formato lungo la strada che deve colpire l’occhio e la mente dell’osservatore: “non un semplide moto dello spirito, una pulsione estetica o narcisistica, ma un’intenzione manifestata, una frase diretta disarmante nella sua limpidezza”. Un punto di orientamento lapidario, come lo erano i menhir posti a definire e creare lo spazio stesso del movimento”. Un messaggio di riferimento che scandisce a chiare lettere  una constatazione inoppugnabile, una nuova regola insospettata, da aggiungere a quelle codificate; “un moderno ed apocrifo undicesimo comandamento” – sottolinea appunto l’artista, – calato nella dimensione sconfinata di una metropoli (la periferia di Tokyo tratta da Google Earth) mescolandosi alla molteplicità dei suoi segnali.

 

Info:   GRUPPO 78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail:  [email protected]
[email protected]
web:  www.gruppo78.it

 

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