12/09/2008 – “MANIFESTI D’ARTISTA 2008” – IV appuntamento

Lunedì 15 settembre nuovo appuntamento con “MANIFESTI D’ ARTISTA” in via Fabio Severo angolo Foro Ulpiano, alle ore 18.30.  E’ un progetto del Gruppo78 curato da Maria Campitelli con la collaborazioone di Elisa Vladilo. La mostra lungo la strada negli spazi d’affissione  di norma dedicati alla pubblicità commerciale prosegue con i lavori di due artisti sloveni :  Sebastjan Leban (assieme a Stas Kleindienst) e Tadej Pogacar.

Sebastjan Leban e Stas Kleindienst propongono un manifesto di natura politica, dal titolo “State of  Exception”.  E’ una riflessione, in termini visivi, sulla situazione dei migranti nei confronti degli stati dell’UE in cui aspirano ad approdare e ad  inserirsi. E’ una constatazione della diversità tra condizione interna degli stati ed esterna lungo i confini,  che i migranti si trovano ad attraversare per lo più illegalmente. Dice l’artista: “la protezione di libertà e democrazia produce un prezzo che non viene pagato dai cittadini dell’Unione Europea – questo primo tentativo di formare un’Europa unita – ma da tutti quelli  che vi voglio entrare in forma illegale”. C’è dunque un contrasto tra l’aspetto positivo, di successo e vitalità, all’interno dell’Unione e la realtà di morte, rovina, fili spinati con cui l’Unione stessa cerca di prevenire l’attraversamento illecito dei confini. Questo pensiero  si condensa  criticamente nella configurazione di “State of Exception”; lo stato d’eccezione è stabilizzato ai confini dell’Unione Europea.  Nel manifesto alla domanda “freedom, democracy, equality (le parole sono seguite da un punto interrogativo e appartengono alla realtà dell’Unione) –  si contrappongono le collaterali conseguenze : “slavery, surveillance, death” riservata al mondo degli extracomunitari. Il tutto sullo sfondo di una strada impervia recintata da muri di protezione e filo spinato.

Tadej Pogacar compone invece un manifesto – chiamato “Untitled”- che s’incentra anche su una proposizione critica nei confronti però di altre problematiche concernenti  l’eco-sistema. La sua è una constatazione dell’artificio che attenta al naturale. L’immagine è molto curiosa perché presenta una selva di ripetitori  in vetta ad una montagna che la snaturano del tutto – però alla rovescia , cioè con il cielo di sotto e i ripetitori che vi pencolano sopra. E’ una provocazione visiva che significa il ribaltamento di situazioni e valori che l’uomo sta da tempo perpetrando contro la natura. E’ una visualizzazione del gioco tra naturale e artificiale  – nella constatazione dei numerosi cambiamenti che si verificano nella realtà del pianeta –  tra realtà dunque e finzione, tra narrazione e autoreferenzialità, nell’intento di generare un po’ di confusione nell’osservatore e farlo riflettere. In sostanza il manifesto vuole esprimere una sensazione di mancanza, di allontanamento dal reale e dalla natura, di perdita.

 

Info:  GRUPPO 78, via Monte Cengio, 11 – 34127 Trieste/Italy
Tel/fax ++39 040 567136; cell. 3398640784;
mail:  [email protected]
[email protected]
web:  www.gruppo78.it

 

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